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I permessi retribuiti del comparto sanità con il nuovo CCNL

Il nuovo CCNL siglato il 21 maggio 2018 e non sottoscritto da NurSind si occupa dei permessi retribuiti al Capo IV, dall'articolo 36 all'articolo 41. In questa sede cercheremo di riportare le novità di questo contratto rispetto ai contratti precedenti, analizzando articolo per articolo quello che è e quello che era fino al 20 maggio 2018.

Articolo 36: Permessi giornalieri retribuiti.

Il comma 1 di questo articolo non presenta novità sostanziali. Infatti alla lettera "a" sono riportati gli otto giorni di permesso per partecipazione a concorsi od esami ed è perfettamente uguale a prima; alla lettera "b" sono riportati i tre giorni di permesso per lutto e presentano una piccola novità: infatti mentre in precedenza i tre giorni per evento dovevano essere consecutivi, con il nuovo CCNL i 3 giorni devono essere fruiti "entro sette giorni lavorativi dal decesso"  quindi anche separatamente.

Il comma 2 riporta il permesso per matrimonio (15 giorni consecutivi) con la novità che "il permesso può essere fruito anche entro 45 giorni dalla data del matrimonio".

I comma 3 e 4 non riportano sostanziali novità rispetto al precedente dicendo che i permessi sono utili nella maturazione delle ferie e nel conteggio dell'anzianità di servizio (comma 3) e che nei giorni di permesso spetta l'intera retribuzione tranne le indennità e lo straordinario (comma 4).

Articolo 37: Permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari.

Forse questo è l'articolo più interessante per i lavoratori. Infatti le novità con il CCNL 2016-2018, oltre ai 3 giorni di prima trasformati in 18 ore che non cambia la sostanza delle cose, riguardano l'aggiunta della classica dicitura "compatibilmente con le esigenze di servizio"  ma, soprattutto, scompare il passaggio del "debitamente documentati" che ci fa pensare a 3 giorni di permesso senza produrre alcuna giustificazione. Anche ai comma 2, 3 e 4 di questo articolo, dove vengono elencate le caratteristiche di questo permesso, non c'è traccia del "debitamente documentati". Infatti i comma 2, 3 e 4 ci dicono che i permessi non riducono le ferie, non possono essere fruiti per frazioni di ora, sono utili al conteggio dell'anzianità di servizio, non possono essere cumulati con altri tipi di permessi nella stessa giornata, non riducono la retribuzione (tranne che per le indennità e lo straordinario) e per i part time si riproporzionano le ore di permesso.

Adesso che anche l'Azienda USL della Romagna si è resa conto dell'ennesima falla prodotta da questo contratto vergognoso, la stessa cerca di correre ai ripari provando a chiedere una sorta di giustificazione per la fruizione dei permessi. Ma lo ripetiamo i permessi non devono essere debitamente documentati.

Articolo 38: Permessi previsti da particolari disposizioni di legge.

Tale articolo fa riferimento a tutti quei permessi previsti dalla normativa vigente, in particolare ai 3 giorni di permesso per legge 104 e alla giornata di permesso per donatori di sangue e di midollo osseo. Le novità introdotte con il nuovo CCNL riguardano soprattutto la regolamentazione della tempistica con cui richiedere i permessi. Così al comma 2 tale articolo predispone che i 3 giorni di 104 siano fissati ad inizio mese per i diurnisti e in tempo utile per la predisposizione dei turni (quindi entro il 20 del mese precedente) per i turnisti. Tuttavia in caso di necessità ed urgenza le giornate possono essere comunicate entro le 24 ore precedenti all'inizio del turno (anche qui manca il "debitamente documentato" per dimostrare l'urgenza.....). Invece per i donatori la comunicazione deve essere fatta almeno 3 giorni prima della donazione. Anche qui in caso di urgenza (che deve essere comprovata questa volta) la richiesta può essere fatta 24 ore prima della donazione.

Articolo 40: Assenze per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici.

Questo articolo rappresenta la vera novità di questo nuovo CCNL.   

Ai lavoratori sono riconosciuti permessi per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici. I permessi possono essere fruiti ad ore o per l'intera giornata per un massimo di 18 ore (o 3 giorni) all'anno. nella fruizione ad ore si conteggia anche i tempi di percorrenza da e per la sede del lavoro.

I permessi dell'articolo 40 sono assimilati alle assenze per malattie solo per il computo del periodo di comporto (6 ore equivalgono ad un giorno di assenza) e non sono soggetti alla decurtazione del trattamento economico solo se il permesso è fruito ad ore. I permessi non possono essere cumulati con qualunque altro tipo di permesso nella stessa giornata e le 18 ore sono riproporzionate in caso di part time. Il permesso deve essere richiesto almeno 3 giorni prima della sua fruizione ma in caso di urgenza comprovata può essere richiesto fino a 24 ore prima. I permessi devono essere giustificati dal medico o dalla struttura (anche privata) in cui si esegue la prestazione . Il giustificativo deve essere inviato all'azienda dal lavoratore oppure dal medico/struttura presso cui è stata eseguita la prestazione.

Nel caso in cui si è in malattia e contemporaneamente avessimo bisogno di una visita specialistica, di effettuare una terapia o di esami diagnostici, l'assenza è per malattia e il certificato viene rilasciato dal medico curante come per tutte le malattie mentre l'assenza dal domicilio, in caso di controllo medico fiscale, è giustificata dall'attestazione di presenza redatta dal personale sanitario o amministrativo della struttura presso cui si è svolta la visita. Allo stesso modo se l'inabilità temporanea al lavoro è prodotta dalla visita specialistica, dagli accertamenti, dagli esami diagnostici e/o dalle terapie l'assenza è imputabile alla malattia e l'assenza è giustificata dall'attestazione di presenza come nel passaggio precedente.

Infine, nel caso in cui il dipendente debba sottoporsi periodicamente, anche per lunghi periodi, a terapie che producano incapacità lavorativa temporanea è sufficiente produrre una unica documentazione, anche cartacea, da presentare all'azienda e redatta dal medico curante in cui si attesti la necessità di trattamenti sanitari ricorrenti comportanti incapacità lavorativa, secondo cicli o calendario stabilito. Questa certificazione deve essere comunque corredata dall'attestazione di presenza rilasciata dalla struttura o professionista presso cui viene eseguita la prestazione.

Articolo 41: Permessi orari a recupero.

Questo tipo di permessi sono mutuati dalla contrattazione precedente secondo cui i dipendenti possono assentarsi dal lavoro (previo autorizzazione del responsabile) per un tempo non superiore alla metà dell'orario di lavoro giornaliero e comunque per un massimo di 36 ore annue. La richiesta di tale permesso deve essere fatta in tempo utile e comunque non oltre un'ora dopo l'inizio della giornata lavorativa (salvo urgenza valutata man mano dal responsabile).

Le ore di permesso fruite devono essere recuperate entro il mese successivo alla data di fruizione secondo modalità individuate dal responsabile. In caso di mancato recupero l'azienda procede alla proporzionale decurtazione dello stipendio.   

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Commenti: 116
  • #1

    nicoletta tofani (lunedì, 08 aprile 2019 10:06)

    E' possibile rifiutare la concessione di un permesso per donazione sangue se richiesta prima o dopo un giorno di riposo?

  • #2

    Raffaele Pennella (martedì, 09 aprile 2019 16:22)

    I permessi per donazione di sangue sono permessi messi a disposizione dal datore di lavoro la cui copertura è totalmente a carico dell'INPS. Per poter accedere ai permessi la donazione di sangue deve rispondere ad alcuni requisiti quali, cedere almeno 250 grammi di sangue e la donazione deve essere fatta presso un centro di raccolta autorizzato dal Ministero della Salute. Quindi non importa se la donazione è fatta prima o dopo un giorno di riposo, si ha diritto alla concessione del permesso e non può essere rifiutato.

  • #3

    Danilo (giovedì, 04 luglio 2019 08:17)

    Il permesso per partecipare a concorso pubblico puo essere rifiutato? Grazie

  • #4

    Raffaele Pennella (venerdì, 05 luglio 2019 09:42)

    L'articolo 36 del CCNL 2016-2018 al comma 1 stabilisce che "A domanda del dipendente SONO concessi permessi giornalieri retribuiti per i seguenti casi da documentare debitamente:
    a) partecipazione a concorsi od esami.............."
    Visto che non è specificato (così come nel successivo articolo 37) il "compatibilmente con le esigenze di servizio", se la richiesta è fatta nei tempi e nei modi giusti, non può essere rifiutata.
    Discorso diverso per i lavoratori con contratto a tempo determinato e per i lavoratori del settore privato. Infatti per i primi bisogna considerare la durata del contratto a tempo determinato: se inferiore ai 6 mesi non c'è diritto; se, invece, il contratto ha una durata superiore ai 6 mesi sussiste lo stesso diritto vigente per i lavoratori con contratto a tempo indeterminati di cui abbiamo detto in precedenza.
    I lavoratori della sanità privata, il CCNL AIOP, ARIS, Don Gnocchi non prevede la concessione di permessi per la partecipazione a concorsi.

  • #5

    Maurizio (giovedì, 19 settembre 2019 03:18)

    Buonasera, come faccio a chiedere i giorni retribuiti per il trasloco? che documentazione devo esibire? entro quanto tempo dalla data effettiva del trasloco posso usufruire di tali giorni?

  • #6

    Raffaele Pennella (venerdì, 20 settembre 2019 07:16)

    Nel CCNL 2016-2018 non sono previsti permessi specifici per il trasloco. Tuttavia potresti richiedere le 18 ore (o 3 giorni) di permesso per motivi personali che non hanno bisogno di essere giustificati. Tali permessi, comunque, sono concessi compatibilmente con le esigenze di servizio.

  • #7

    Lorenzo (martedì, 22 ottobre 2019 09:34)

    Salve,
    vorrei sapere se i permessi per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici previsti dall'art. 40 del CCNL sono concessi sia ai dipendenti del comparto che alla dirigenza?
    Grazie

  • #8

    Raffaele Pennella (martedì, 22 ottobre 2019 15:45)

    L'art. 40 del CCNL sanità comparto è del tutto simile allo stesso articolo dell'ipotesi di contratto per la dirigenza

  • #9

    BIAGIO DEMINCO (martedì, 29 ottobre 2019 11:05)

    Buongiorno vorrei sapere se oltre i 3 giorni o 18 ore e possibile chiedere altri giorni per espletmento terapie in corso, grazie

  • #10

    Gilberto (domenica, 17 novembre 2019 23:49)

    Vorrei sapere se oltre ai 3 giorni art 37 posso prendere altri 3 giorni per la nascita del figlio

  • #11

    Raffaele Pennella (lunedì, 18 novembre 2019 11:48)

    L'articolo 37 del CCNL 2016-2018 concede 3 giorni (o 18 ore) di permesso personale o familiare, compreso la nascita di un figlio. Quindi la risposta è no, per la nascita di un figlio puoi usufruire dei permessi di cui all'art. 37.

  • #12

    Raffaele Pennella (lunedì, 18 novembre 2019 11:54)

    Scusa Biagio per il ritardo. I lavoratori con invalidità superiore al 50% possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a 30 giorni, a condizione che le cure siano connesse all'infermità invalidante accertata.

  • #13

    Tina (martedì, 03 dicembre 2019 12:10)

    E possibile usufruire art 37 con il certificato del medico curante ?

  • #14

    Raffaele Pennella (martedì, 03 dicembre 2019 17:22)

    L'art. 37 del CCNL 2016-2018 dice che i 3 giorni di permesso sono concessi compatibilmente con le esigenze di servizio (quindi devono essere preventivamente autorizzati) ma non devono essere giustificati dal dipendente, per cui è possibile fruire dei 3 giorni previsti dall'art. 37 anche senza alcuna giustificazione.

  • #15

    Sara (sabato, 11 gennaio 2020 10:18)

    Salve,sono dipendente di una Pubblica amministrazione e sto usufruendo del periodo di allattamento fino a 1 anno di mia figlia, quindi lavoro 4 ore al giorno effettive. Posso richiedere il permesso art.37?

  • #16

    Raffaele Pennella (sabato, 11 gennaio 2020 16:01)

    Buongiorno Sara, certo che puoi richiedere il permesso art. 37 la cui concessione, lo ricordiamo, avviene compatibilmente alle esigenze di servizio e la cui fruizione non necessita di alcuna giustificazione.

  • #17

    Carla 60 (mercoledì, 29 gennaio 2020 18:00)

    Dovendo eseguire una terapia che mi impegna per una giornata una volta al mese non sono sufficienti i 3 gg di art.40 e i 3 gg di art. 37. Come posso risolvere il problema?

  • #18

    Raffaele Pennella (giovedì, 30 gennaio 2020 09:52)

    Buongiorno Carla, dipende dal tipo di terapia che devi eseguire, per esempio se inerente a patologia per cui è riconosciuta una percentuale minima del 50% di invalidità avresti diritto a 30 giorni all'anno per le terapia. In caso contrario devi utilizzare le ferie.

  • #19

    rosa e giovanna (lunedì, 03 febbraio 2020 13:32)

    buongiorno.volevo esprimere un mio dubbio.:Se sull'articolo 3 della l 104 si ha l'invalidità superiore ai 2\3 ,sul decreto di invalidità è il 50%,si ha comunque diritto ad usufruire dei 30 gg per cure inerenti alla patologia? Grazie.

  • #20

    Raffaele Pennella (domenica, 09 febbraio 2020 11:40)

    Il congedo per cure è stato istituito con la Legge n. 118 del 1971 che all'art. 26 concedeva agli invalidi un concedo per cure pari a 30 giorni all'anno. Nella sua formulazione originaria la legge prevedeva che il beneficio era riconosciuto ai lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai 2/3, successivamente con il D. Lgs. n. 509 del 1998 sono state apportate modifiche per cui il beneficio può essere concesso ai lavoratori con un'invalidità superiore al 50% a patto, però, che le cure siano connesse all'infermità invalidante riconosciuta.
    Infine, il D. Lgs. n. 119 del luglio 2011 ha confermato quanto previsto dal D. Lgs. 509/98.
    Il beneficio è sia per i lavoratori del privato e sia per quelli del pubblico ed è concesso in seguito a domanda da rivolgere al datore di lavoro corredata di richiesta del medico convenzionato con il SSN o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica. La richiesta deve esplicitare che si necessita della cura in relazione all'infermità invalidante riconosciuta.
    I 30 giorni di congedo non rientrano nel periodo di comporto, e sono retribuiti come la malattia. Il lavoratore, infine, è tenuto a documentare l'avvenuta sottoposizione alle cure.
    Il lavoratore (e solo lui) che beneficia dell'art. 3 comma 3 legge 104/92 può beneficiare del congedo per cure seguendo tutte le indicazioni del caso.

  • #21

    anna (lunedì, 17 febbraio 2020 09:45)

    buongiorno volevo sapere se la morte di un cognato( marito di sorella) rientra nella concessione del congedo per lutto grazie

  • #22

    Raffaele Pennella (lunedì, 17 febbraio 2020 18:33)

    Il CCNL comparto sanità stabilisce che si può accedere ai 3 giorni di permesso di lutto per il coniuge per i parenti entro il secondo grado e gli affini entro il primo grado o per il convivente. Innanzitutto la parentela avviene tra persone che discendono dallo stesso stipite, per cui:
    Parentela grado 1: padre, madre, figli
    Parentela grado 2: nonni, nipoti (figli dei figli), fratelli
    Questi sono i parenti che possono accedere al diritto del permesso per lutto.
    L'affinità è il vincolo tra il coniuge e i parenti dell'altro coniuge, per cui:
    Affini grado 1: suoceri e figli dell'altro coniuge.
    Questi sono gli affini che possono accedere al diritto del permesso per lutto.
    Nello specifico della domanda, il cognato è un affine di 2 grado per cui non c'è diritto ad accedere al permesso per lutto.

  • #23

    Federico (martedì, 03 marzo 2020 23:28)

    Salve, sono stato OBBLIGATO a deporre in tribunale in qualità di teste per una causa non legata alla mia attività lavorativa presso la ASL. Pur avendo certificato la mia assenza, Questa è stata annoverata fra i motivi “personali e/o familiari” previsti dall’art. 37. È condivisibile la decisione dell’Amministrazione? Grazie

  • #24

    Raffaele Pennella (mercoledì, 04 marzo 2020 15:14)

    Una interpretazione autentica fatta dall'ARAN si evince che: "se il dipendente chiede di assentarsi dal servizio per rendere una testimonianza giudiziale in un processo civile o penale ed essa non è svolta nell'interesse dell'amministrazione, lo stesso potrà imputare l’assenza secondo un suo autonomo giudizio a ferie, permesso a recupero o permesso per particolari motivi personali.
    Se invece il dipendente rende la testimonianza (in un processo civile o penale) nell’interesse dell’ente egli deve essere considerato in servizio".
    Quindi il permesso da te richiesto è annoverato tra i permessi personali o familiari art. 37 CCNL 2016-2018

  • #25

    Enzo Lo Porto (sabato, 07 marzo 2020 12:25)

    La durata di un permesso art. 37 può essere superiore alla metà dell'orario di lavoro giornaliero (es. 4/6 oppure 5/9) contrariamente a quanto disposto per i permessi brevi a recupero orario?

  • #26

    Raffaele Pennella (lunedì, 16 marzo 2020 11:42)

    I permessi art. 37 possono essere fruiti ad ore oppure per l'intera giornata (comma 2 lettera e), per cui la risposta al tuo quesito è si, la durata può essere superiore alla metà dell'orario di lavoro giornaliero.

  • #27

    Marco (mercoledì, 29 aprile 2020 18:53)

    Salve,
    Sono un dipendente pubblico comparto sanità, posso usufruire dei 3 gg art. 37 per assistere madre in ospedale , dal momento che non posso usare la l. 104 della stess perché già ricoverata grazie

  • #28

    Raffaele Pennella (giovedì, 30 aprile 2020 12:24)

    Buongiorno Marco, i 3 giorni di permesso art. 37 CCNL 2016-2018 non devono essere giustificati ma devono essere preventivamente autorizzati, per cui puoi utilizzare quei giorni per assistere tua madre in ospedale senza aver bisogno di produrre alcun giustificativo.

  • #29

    Giulia (domenica, 10 maggio 2020 09:54)

    Buongiorno, posso usufruire dell'art. 37 il giorno dopo la malattia? Grazie

  • #30

    Raffaele Pennella (martedì, 12 maggio 2020 23:08)

    Buonasera Giulia, scusa il ritardo con cui ti rispondo. Nulla vieta la fruizione dei permessi art. 37 CCNL 2016-2018 dopo la malattia. Ricordo, tuttavia, che i suddetti permessi devono essere preventivamente autorizzati e non vanno giustificati dopo la loro fruizione.

  • #31

    Carmela (giovedì, 14 maggio 2020 21:14)

    Buona sera.sono una dipendente asl vorrei sapere se art 37 si può prendere x motivo covid 19 .senza giustificazione grazie.

  • #32

    Raffaele Pennella (giovedì, 14 maggio 2020 22:04)

    Buonasera Carmela, come già scritto in precedenza i permessi personali art. 37 CCNL 2016-2018 non hanno bisogno di motivazione e tanto meno di giustificazione. Essi devono essere preventivamente autorizzati dal coordinatore che dovrebbe concederli in assenza di particolari esigenze di servizio.

  • #33

    Giulia C. (giovedì, 11 giugno 2020 08:23)

    Buongiorno , l'art 37 vale anche per i dipendenti a tempo determinato?

  • #34

    Maria (giovedì, 11 giugno 2020 10:22)

    I permessi relativi agli impegni personali e familiari possono essere rifiutati?

  • #35

    Raffaele Pennella (martedì, 16 giugno 2020 19:22)

    Giulia C. scusa per il ritardo con cui ti rispondo.
    I permessi per i tempi determinati variano a seconda della durata, infatti contratti inferiori ai 6 mesi danno diritto solo a 15 giorni di assenza non retribuita e permessi retribuiti per matrimonio.
    Se la durata del contratto è superiore ai 6 mesi allora si ha diritto ai seguenti permessi retribuiti:
    - permessi retribuiti per motivi personali o familiari (2 giorni con contratto da 6 a 9 mesi, 3 giorni con contratto da 10 a 12 mesi);
    - permessi per esami o concorsi (da 4 a 8 giorni all'anno a seconda della durata del contratto);
    - permessi per visite o terapie (2 o 3 giorni come i permessi personali);
    - permessi per lutto (sempre 3 giorni indipendentemente dalla durata del contratto).
    Tuttavia bisogna tenere presente che restano valide tutte le altre assenze stabilite dalla vigente normativa (Legge 104, maternità, ecc.)

  • #36

    Raffaele Pennella (martedì, 16 giugno 2020 19:29)

    Buongiorno Maria e scusa per il ritardo con cui ti rispondo.
    I permessi personali o familiari di cui all'articolo 37 del CCNL 2016-2018 al comma 1 dice che possono essere concessi 18 ore di permesso retribuito COMPATIBILMENTE CON LE ESIGENZE DI SERVIZIO per cui i permessi possono essere rifiutati se le esigenze di servizio non ne permettono la concessione

  • #37

    paola (mercoledì, 17 giugno 2020 15:23)

    buonasera ho un contratto a tempo determinato posso usufruire dell'articollo 37

  • #38

    Raffaele Pennella (giovedì, 18 giugno 2020 16:57)

    Come scritto in precedenza dipende dalla durata del contratto . Se il contratto ha una durata inferiore ai sei mesi NO. Se il contratto ha una durata uguale o superiore ai sei mesi allora SI, nella misura proporzionale alla durata del contratto nel senso che con un contratto di 6 mesi si ha diritto a 9 ore di permesso (praticamente 1 giorno e mezzo), con un contratto di 8 mesi a 12 ore (2 giorni) e così via fino ad un contratto di un anno in cui si ha diritto a tutte le 18 ore previste (3 giorni).

  • #39

    simona (venerdì, 03 luglio 2020 16:27)

    posso richiedere l'art 37 in unica soluzione? Tipo 3 gg consecutivi o 2gg consecutivi?

  • #40

    Raffaele Pennella (venerdì, 03 luglio 2020 18:46)

    Buongiorno Simona, si i permessi art. 37 si possono fruire anche in 2 - 3 giorni consecutivi. Bisogna sempre tenere presente, comunque, che essi sono sottoposti ad autorizzazione preventiva da parte del coordinatore la quale per esigenze di servizio potrebbe anche non concederli.

  • #41

    Donato (lunedì, 24 agosto 2020 16:03)

    Buon pomeriggio,
    è possibile che un regolamento aziendale sia superiore al CCNL? Mi chiedono il certificato per giustificare l'assenza usufruita con art 37. Grazie

  • #42

    Raffaele Pennella (lunedì, 24 agosto 2020 19:29)

    Buonasera Donato, l'articolo 37 del CCNL 2016-2018 è abbastanza chiaro, nel senso che il permesso personale è soggetto ad autorizzazione preventiva da parte dell'azienda ma, una volta concesso, non ha bisogno di giustificazione. Infatti l'articolo 37 dice che il permesso può essere concesso tenendo conto delle esigenze di servizio, ma non dice che il permesso deve essere debitamente documentato.
    Detto questo, quindi, l'azienda non può assolutamente chiederti di giustificare il permesso fruito e tanto meno un regolamento interno può prevalere sul contratto collettivo. Ti consiglio di chiedere l'ausilio di un sindacato, meglio se Nursind.

  • #43

    Angelo (martedì, 01 settembre 2020 12:02)

    Buonasera, sono dipendente asl e usufruisco dei 3 giorni di legge 104 per assistere un familiare. Volevo sapere se possono essere usufruti anche ad ore o solo a giornate intere. A lavoro mi dicono che non possono essere fruiti ad ore. È corretto?

  • #44

    Raffaele Pennella (martedì, 01 settembre 2020 12:31)

    Buongiorno Angelo, la tua amministrazione si sbaglia perché i permessi per legge 104 sono frazionabili ad ore. Infatti il messaggio INPS n. 15995 del 18-06-2007 è abbastanza chiaro al riguardo dicendo che:
    "Al fine di fornire una soluzione unitaria al problema della frazionabilità dei permessi lavorativi dei familiari di portatori di handicap grave, data la diversa soluzione interpretativa adottata dagli enti previdenziali, Inps e Inpdap, con proprie circolari (Inps n.211/1996 e Inpdap n.34/2000), il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, con propria circolare, ha ammesso la possibilità di fruire dei tre giorni di permesso di cui al comma 3 della legge 104/1992, anche frazionandoli in permessi orari.
    Tale frazionamento, comunque, non potrà portare al superamento delle 18 ore mensili.
    Ciò premesso, con decorrenza immediata, le sedi dovranno uniformarsi all’orientamento interpretativo Ministeriale sopra esposto".

  • #45

    Angelo (martedì, 01 settembre 2020 12:39)

    Loro mi hanno risposto che nel rinnovo del ccnl del comparto sanità del 2018 non c'è la possibilità di fruire ad ore della 104 e anche l'aran ha dato indicazioni a tal proposito. Le risulta?

  • #46

    Antonio F (giovedì, 17 settembre 2020 07:14)

    Salve , lavoro nel comparto sanità con turno di 5 gg a settimana . Dopo le dimissioni (assunzioni in altro Ospedale ) nel mese di preavviso, si possono chiedere le ferie.
    Meglio iniziare la nuova assunzione subito dopo l 'ultimo giorno di lavoro nel vecchio Ospedale? Grazie

  • #47

    Raffaele Pennella (giovedì, 17 settembre 2020 11:19)

    CCNL 2016-2018 art. 72 comma 6: "L’assegnazione delle ferie non può avvenire durante il periodo di preavviso".
    Per quanto riguarda lo stacco tra la fine di un rapporto e l'inizio di un altro rapporto di lavoro non ci sono differenze se non dal punto di vista retributivo nel senso che più tempo intercorre tra i due rapporti di lavoro e più sarà il periodo senza retribuzione.

  • #48

    Raffaele Pennella (giovedì, 17 settembre 2020 11:22)

    Caro Angelo è vero che nel contratto non è specificato la fruizione ad ore dei permessi 104, ma è vero anche il contrario, cioè non è fatto divieto di fruire dei permessi ad ore....

  • #49

    Antonio F (venerdì, 18 settembre 2020 18:55)

    Gentilissimo, Grazie .
    Il giorno prima di dare le dimissioni chiedo le ferie . Giusto ?

  • #50

    Angela N. (domenica, 27 settembre 2020 22:29)

    Nel mio servizio ,a turno,facciamo 2 rientri settimanali pomeridiani x avere il sabato libero,la settimana scorsa x via di 1 malattia improvvisa di 1 collega mi è stato negato il riposo giustificato come esigenza di servizio ( c'erano 1 collega in ferie , 1 con le 4 ore e 1 con art.37)La mia domanda è questa dovevo necessariamente essere io a rientrare piuttosto che la collega con art.37?

  • #51

    Raffaele Pennella (venerdì, 02 ottobre 2020 19:46)

    L'art. 37 deve essere autorizzato preventivamente tenendo conto delle esigenze del servizio di appartenenza. Se si è verificata una malattia non c'erano, evidentemente, visto che ti è stato negato il riposo, le condizioni ottimali per autorizzare un permesso art. 37.

  • #52

    Domenico (domenica, 25 ottobre 2020 23:45)

    Salve, innanzitutto grazie per i vari chiarimenti dati.
    I permessi possono essere chiesti su giorni di turno non lavorativi, ossia su riposi o ferie già precedentemente assegnati da turno?
    I giorni di permessi per 104 preventivamente chiesti ed autorizzati ma poi rimpiazzati da malattia possono essere "spostati" su altri giorni?

  • #53

    Raffaele Pennella (martedì, 27 ottobre 2020 11:27)

    I permessi art. 37 del CCNL 2016-2018 possono essere chiesti in qualsiasi giorno feriale, anche sui riposi o sulle ferie. Tuttavia chiedere non vuol dire avere, infatti ti ricordo che i permessi art. 37 devono essere preventivamente autorizzati dall'Azienda.
    Per quanto concerne i permessi per 104 è naturale che se in quella giornata eri in malattia puoi spostare il permesso ad altro giorno

  • #54

    MARTINA (lunedì, 02 novembre 2020 19:31)

    Buonasera, come fanno 18 ore di permesso (sia art. 37 che 40) a corrispondere a 3 giorni lavorativi? Al lavoro mi dicono che, non potendo e usufruirne ad ore, in sostanza un giorno viene perso. Corretto?

  • #55

    Raffaele Pennella (lunedì, 02 novembre 2020 19:51)

    Buonasera Martina, i permessi sono 3 giorni (o 18 ore) per l'articolo 37 e 3 giorni (o 18 ore) per l'articolo 40.
    Entrambe le tipologie di permessi possono essere fruiti per l'intera giornata (quindi 6 ore) oppure possono essere fruiti ad ore (non per frazioni di ore).

  • #56

    Sara (lunedì, 30 novembre 2020 13:03)

    Per poter usufruire dei 3 gg per lutto occore esibire un certificato di morte o basta la richiesta cartacea/computerizzata della mia asl?

  • #57

    Raffaele Pennella (lunedì, 30 novembre 2020 14:14)

    Buongiorno Sara, i permessi per lutto, ricordiamo che sono 3 giorni da fruire entro i successivi 7 giorni dall'evento luttuoso, devono essere corredati da certificato di morte da allegare dopo la fruizione degli stessi.

  • #58

    patrizia (mercoledì, 30 dicembre 2020 21:48)

    buonasera, i tempo determinati di 6 mesi o prorogati, quando possono cominciare a chiedere gli articoli 37 e gli altri permessi.
    grazie

  • #59

    Raffaele Pennella (sabato, 02 gennaio 2021 14:52)

    Buongiorno Patrizia e buon anno. Il contratto discrimina i lavoratori a tempo determinato con contratto inferiore o superiore ai 6 mesi. I lavoratori con contratto a tempo determinato superiore ai 6 mesi continuativi, comprensivi anche di eventuali proroghe hanno diritto a tutti i permessi retribuiti alla pari del personale a tempo indeterminato con l'unica differenza che la quantità di permessi deve essere rapportata alla durata del contratto se inferiore ad un anno. Ad esempio se ho un contratto di 8 mesi nell'anno i permessi art. 37 di cui posso fruire sono: 18 ore : 12 mesi x 8 mesi = 12 ore complessive, ovvero 2 giornate piene.

  • #60

    stefano (sabato, 02 gennaio 2021 17:09)

    buongiorno,è possibile usufruire dei tre giorni di permesso per lutto + i tre giorni per l'art. 37? Grazie

  • #61

    Raffaele Pennella (sabato, 02 gennaio 2021 18:51)

    Buonasera Stefano, il permesso per lutto e il permesso personale art. 37 sono due istituti diversi per cui si può fruire di entrambi nell'anno.

  • #62

    Patrizia (domenica, 03 gennaio 2021 11:45)

    Grazie per la risposta Stefano, il contratto è di un anno. Per capire meglio.. per prendere un art 37 si aspettano 4 mesi dalla inizio del contratto? Uguale per gli altri congedi?. Grazie

  • #63

    Molinari Luigina (mercoledì, 13 gennaio 2021 17:23)

    Buongiorno mio marito deve fare una colonscopia e necessita di essere accompagnato perché gli fanno una leggera sedazione
    volevo sapere se posso usufruire del permesso retribuito art37

  • #64

    Raffaele Pennella (lunedì, 18 gennaio 2021 10:55)

    Buongiorno Luigina e perdoni il ritardo con cui le rispondo. L'articolo 37 non necessita di giustificativo ma è soggetto ad autorizzazione preventiva. Quindi una volta che le è stato autorizzato il permesso lei può andare dove crede senza dover dare spiegazioni a nessuno.

  • #65

    Romina Ammirati (giovedì, 21 gennaio 2021 11:34)

    buongiorno sono un infermiera io usufruisco della 104 posso prendere anche l,'art 37?

  • #66

    Raffaele Pennella (giovedì, 21 gennaio 2021 12:32)

    Buongiorno Romina. La fruizione di Legge 104 non esclude la possibilità di fruire dei permessi personali art. 37 così come di qualsiasi altro permesso retribuito per cui la risposta è sì, puoi prendere i permessi personali art. 37. È scontato, tuttavia, che le diverse tipologie di permessi non possono essere fruiti nella stessa giornata.

  • #67

    Alfonso (giovedì, 21 gennaio 2021 22:38)

    Salve, sono un infermiere di un ospedale pubblico e vorrei sapere che tipo di permesso devo chiedere per accompagnare mio padre (anziano) a fare una visita specialistica.

  • #68

    Raffaele Pennella (venerdì, 22 gennaio 2021 09:07)

    Buongiorno Alfonso, per la tua necessità potresti utilizzare un permesso retribuito art. 37 per le ore che ti occorrono oppure per l'intera giornata. E' bene ricordare che il permesso art. 37 non deve essere giustificato ma deve essere preventivamente autorizzato.

  • #69

    Rocco (giovedì, 28 gennaio 2021 00:49)

    Salve, sono in avviso presso un azienda, posso chiedere la stabilizzazione essendo idoneo in un altro concorso. Se si devo aspettare che vengo chiamato dalla graduatoria o posso farla anche senza?

  • #70

    Rocco (giovedì, 28 gennaio 2021 00:51)

    Se faccio domanda di mobilità volontaria, prima di farla devo chiedere il nullaosta alla mia azienda o dopo se accetta l altra azienda. La documentazione deve essere inviata a entrambe le asl?

  • #71

    Antonio (giovedì, 28 gennaio 2021 00:54)

    Sono un vostro iscritto, per la stabilizzazione con legge Madia, devo attendere che la mia azienda emani un bando interno, oppure posso farla a mio piacimento

  • #72

    Raffaele Pennella (venerdì, 29 gennaio 2021 14:13)

    Buongiorno Rocco, se vieni chiamato dalla graduatoria allora devi fare una mobilità e non una stabilizzazione. Per essere stabilizzato l'azienda deve emanare un bando per le stabilizzazioni per dare seguito alla Legge Madia. Per la mobilità volontaria i bandi emanati dalle aziende di solito chiedono un nulla osta preventivo e un nulla osta al momento della chiamata.

  • #73

    Raffaele Pennella (venerdì, 29 gennaio 2021 14:15)

    Come ho scritto prima la Legge Madia necessita di bando aziendale per le stabilizzazioni.

  • #74

    Roberto (giovedì, 18 febbraio 2021 01:44)

    Salve, vorrei chiedere l aspettativa non retribuita di un anno, per andare a lavoro presso un ente privato, mi può essere concessa? Ps lavoro in asl

  • #75

    Raffaele Pennella (giovedì, 18 febbraio 2021 11:12)

    L'aspettativa non retribuita viene concessa per un incarico a tempo determinato presso altra Azienda o Ente pubblico. In questo caso l'Azienda cedente non può esimersi dal concedere l'aspettativa ma può solo differire i termini (cioè ti può dire te la concedo a partire dal...). Al contrario per un incarico presso un'Azienda del privato, anche se accreditato, l'azienda cedente può anche non concedere l'aspettativa senza poterci fare nulla. Anzi ti dico che è molto probabile che l'aspettativa non venga concessa, soprattutto in questo periodo di carenza di personale infermieristico a cui sono soggette le aziende.

  • #76

    Angelo (giovedì, 25 febbraio 2021 23:32)

    Ciao, volevo sapere le graduatorie della pubblica amministrazione del2021 per quanto tempo restano valide? sono assunti solo i concorrenti per un numero di posti messi a bando, oppure anche gli idonei?

  • #77

    Raffaele Pennella (venerdì, 26 febbraio 2021 10:39)

    Le graduatorie hanno validità 3 anni.
    Sulle assunzioni dipende da cosa c'è scritto nel bando dell'azienda, tuttavia il numero delle persone assunte sono prestabilite per questo fanno una graduatoria. Tutti coloro che sono in graduatoria sono idonei (altrimenti non entri in graduatoria).

  • #78

    Mario (venerdì, 26 febbraio 2021 22:19)

    Buonasera, sono avvisi sta presso un asl, vorrei chiedere la stabilizzazione mediante una graduatoria dove sono idoneo (art3 Legg 350 2003) devo aspettare che arrivano al mio turno in graduatoria, o posso già fare domanda (mancano 100 posti alla mia posizione
    )

  • #79

    Raffaele Pennella (sabato, 27 febbraio 2021 10:34)

    Buongiorno Mario se sei idoneo e sei posizionato in una graduatoria per le stabilizzazioni devi aspettare che l'azienda ti comunichi la trasformazione del rapporto di lavoro in tempo indeterminato in quanto la domanda già l'hai fatta nel momento in cui hai partecipato al bando per le stabilizzazioni.

  • #80

    PIETRO TODARO (sabato, 20 marzo 2021 20:45)

    salve, nello specifico qual'è articolo che cita il permesso retribuito per poter sostenere gli esami di stato per il personale socio sanitario???
    grazie

  • #81

    Raffaele Pennella (martedì, 23 marzo 2021 11:38)

    Art. 36
    Permessi giornalieri retribuiti
    1. A domanda del dipendente sono concessi permessi giornalieri retribuiti per i seguenti casi da documentare debitamente:
    a) partecipazione a concorsi od esami – limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove – o per aggiornamento professionale facoltativo comunque connesso all’attività di servizio: giorni otto all’anno;

  • #82

    Rocco (sabato, 27 marzo 2021 02:53)

    Fino a quale età del figlio posso chiedere la turnazione opposta con mia moglie secondo la legge8 marzo 2000, n. 53

  • #83

    Raffaele Pennella (sabato, 27 marzo 2021 18:06)

    L'articolo 9 comma 1 lettera a permette le flessibilità per la conciliazione dei tempi di vita e dei tempi lavoro per i genitori di minori fino agli 8 anni di età oppure fino ai 12 anni di età in caso di affidamento o di adozione.

  • #84

    Roberto (venerdì, 16 aprile 2021 21:04)

    Vorrei sapere se un infermiere dipendente pubblico avendo preso un giorno di 104 può pure fare un accesso adi per cui lavora per la stessa azienda

  • #85

    Raffaele Pennella (sabato, 17 aprile 2021 09:59)

    Buongiorno Roberta, pur temendo di non aver capito la domanda, provo a risponderti lo stesso. Il permesso per legge 104/92 implica l'assistenza al disabile per cui si è preso il permesso, quindi non è possibile fare alcuna attività se non quella inerente al disabile stesso.
    Spero di aver risposto.

  • #86

    Enzo Lo Porto (sabato, 01 maggio 2021 09:00)

    Buon giorno. Vorrei sapere se l'utilizzo, a giornate intere, di permesso retribuito ex art 37 durante il periodo di preavviso (per passaggio ad altra Azienda), interrompe ed allunga lo stesso. Grazie.

  • #87

    Raffaele Pennella (lunedì, 03 maggio 2021)

    Il CCNL 2016-2018 vieta espressamente la concessione delle ferie durante il periodo di preavviso ma non vieta la concessione di altri istituti. Visto che il periodo di preavviso è lavoro a tutti gli effetti quindi trovano applicazione tutti gli istituti legati al rapporto di lavoro, anche i permessi personali di cui all'art. 37.
    Pertanto durante il preavviso si può fruire dei permessi personali con la conseguenza che lo stesso sarà prorogato per i giorni di cui si è fruito.

  • #88

    Angelo (martedì, 04 maggio 2021 01:57)

    Salve ho appena partecipato a mobilità volontaria, se si emana nuova posso partecipare?

  • #89

    Raffaele Pennella (martedì, 04 maggio 2021 07:32)

    La mobilità volontaria è regolata dall'art. 30 del D. Lgs. 165/2001 modificato con la Legge 114/2014 la quale non stabilisce alcun vincolo per quanto riguarda il numero di partecipazioni ai bandi di mobilità a meno che il contratto che hai appena firmato non imponga vincoli temporali di permanenza nella nuova azienda.

  • #90

    Rocco (venerdì, 07 maggio 2021 13:44)

    Salve se aderisco alla banca ore, vengono azzerate le ore dopo tre mesi? Se si le perdo entro quanto posso chiedere la monetizzazione o il riposo

  • #91

    Raffaele Pennella (venerdì, 07 maggio 2021 16:39)

    La banca delle ore è stata istituita con il CCNL 20/09/2001 il cui art. 40 stabiliva l'utilizzo del lavoro straordinario con la remunerazione o il recupero. Le ore di straordinario accumulate devono essere utilizzate entro la fine dell'anno successivo alla maturazione oppure devono essere messe in pagamento entro il 15 novembre dell'anno di maturazione.

  • #92

    Alessandro (martedì, 01 giugno 2021 08:52)

    Salve vorrei sapere se l art 40 e concesso anche per accompagnare un famigliare a fare una visita medica specialistica e se vengono conteggiate le ore nel monte ore...grazie

  • #93

    Raffaele Pennella (martedì, 01 giugno 2021 10:20)

    Tutti i congedi sia ordinari (ferie) che straordinari (permessi) non sono conteggiati come ore fatte ma non presentano debito orario. Mi spiego meglio. La giornata in cui si fruisce del permesso art. 37 nel cartellino troviamo la seguente situazione:
    - ore fatte = 0
    - ore da fare = 0

  • #94

    Alessandro (martedì, 01 giugno 2021 22:27)

    Quindi se preso su un riposo cmq fa diminuire il monte ore mensile,o sbaglio, e per quanto riguarda la situazione di un accompagnatore??? E previsto?Grazie per la disponibilità

  • #95

    Raffaele Pennella (mercoledì, 02 giugno 2021 09:26)

    Se il permesso è fruito in un giorno di riposo il debito orario mensile diminuisce di 6 ore (anche se prendere un permesso in un giorno di riposo non sarebbe proprio correttissimo).
    Il permesso art. 37 non deve essere giustificato per cui si può prendere per qualsiasi motivo ma va preventivamente concesso.

  • #96

    Rocco (mercoledì, 09 giugno 2021 18:16)

    Salve io ho lavorato in due asl, Potenza e Salerno, ho raggiunto i 36 mesi, posso fare domanda di stabilizzazione in entrambe?

  • #97

    Raffaele Pennella (giovedì, 10 giugno 2021 15:26)

    Buonasera Rocco la stabilizzazione viene determinata dall'azienda per cui dovrebbe uscire apposito bando con i requisiti richiesti. Visto che solitamente uno dei requisiti sono i 36 mesi a tempo determinato e visto che concorrono 2 aziende al compimento dei requisiti puoi fare domanda in entrambe le aziende.

  • #98

    Rossella (venerdì, 11 giugno 2021 00:14)

    Posso usare art 40 come permesso per vaccinare o fare fare una visita ai mia figlia? O devo prendere art 37? Grazie

  • #99

    Angela (venerdì, 11 giugno 2021 01:29)

    Buonasera ho una figlia di un anno,ero turnista oltre a nn lavorare la notte, come diritto posso non lavorare i festivi e reperibilità. Inoltre potrei fare solo mattine

  • #100

    Raffaele Pennella (venerdì, 11 giugno 2021 10:41)

    Buongiorno Rossella per vaccinare o far visitare tua figlia puoi fruire solo dell'articolo 37 in quanto l'articolo 40 puoi prenderlo solo per visite e terapie che riguardano la tua persona.

  • #101

    Raffaele Pennella (venerdì, 11 giugno 2021 10:48)

    Buongiorno Angela il testo unico sulla maternità prevede l'astensione obbligatoria dal lavoro notturno fini al compimento dell'anno del bambino. Dopo l'anno e fino ai 3 anni su richiesta della madre lavoratrice puoi astenerti dal lavoro notturno. Per le P.D. vale lo stesso discorso fatto per il lavoro notturno nel senso che può esserti assegnata la P.D. di giorno ma non di notte. Per i festivi e le sole mattine non esistono norme per l'esonero.

  • #102

    Chiara (mercoledì, 23 giugno 2021 17:49)

    Buon pomeriggio,

    I permessi brevi (max metà debito orario giornaliero), sono permessi le cui ore vengono detratte dal monte ore ferie o permessi di cui abbiamo a disposizione un altro ammontare di ore? Se sì quante ne abbiamo a disposizione?
    Per permessi brevi non intendo le 18 ore dell'art. 37 per motivi famigliari
    Io vorrei usufruire in una giornata lavorativa composta di 7 ore e 12 minuti di 4 ore per la frequenza di lezioni universitarie (150 ore diritto allo studio) e le restanti 3.12 ore ho da coprire, che permesso mi conviene utilizzare? Permesso breve o art. 37 o metà giornata di ferie?
    Grazie mille

  • #103

    Raffaele Pennella (mercoledì, 23 giugno 2021 21:18)

    Buonasera Chiara, per permessi brevi penso che tu ti riferisca all'articolo 41 del CCNL 2016-2018. In questo caso il permesso deve essere autorizzato dal coordinatore e non può superare la metà dell'orario giornaliero. Inoltre il permesso deve essere richiesto non oltre un'ora dopo l'inizio del turno. Nell'anno sono disponibili 36 ore complessive di tale tipologia di permesso e le ore fruite devono essere recuperate entro il mese successivo altrimenti c'è decurtazione dello stipendio. Per quanto riguarda lo specifico della tua domanda ti dico subito che le ferie non possono essere fruite ad ore per cui bisogna escluderle a priori, quindi restano le 18 ore di art. 37 e i permessi orari a recupero (o permessi brevi). Fossi in te non escluderei il recupero ore anno corrente o anno precedente.

  • #104

    Giovanni (martedì, 29 giugno 2021 18:30)

    Salve sono un vostro iscritto, frequento il corso magistrale. Volevo sapere se per frequentare il tirocinio posso farlo dopo il turno o devo attendere le are di recupero da un turno e l altro è normativa relativa.

  • #105

    Raffaele Pennella (mercoledì, 30 giugno 2021 15:35)

    Caro Giovanni temo di non aver ben compreso il tuo quesito. Tuttavia ti dico che il tirocinio deve essere svolto quando non sei al lavoro, anche dopo aver svolto il tuo turno in quanto compatibile con la Legge 66/2003 sull'orario di lavoro. Infatti il tirocinio non ha le caratteristiche proprie di lavoro ma può essere considerato come studio.

  • #106

    Giovanni (mercoledì, 30 giugno 2021 17:04)

    Volevo chiedere se dopo il turno posso o meno fare il tirocinio, senza avere stacco

  • #107

    MICHELE (martedì, 13 luglio 2021 04:27)

    Salve, volevo sapere se ho un orario su 5 gg lavorativi e quindi con 7 ore e 12 min, l'art 40 è usufruibile solo per 2 giorni nel mio caso o anche per 3 giorni? Grazie mille

  • #108

    Raffaele Pennella (martedì, 13 luglio 2021 11:15)

    Buongiorno Michele, l'articolo 40 del CCNL 2016-2018 concede permessi retribuiti per 18 ore e non per 3 giorni per cui, nel tuo caso, quando fruisci del permesso devi contare 7,12 ore. Quindi se vuoi contare a giorni tu hai a disposizione 2 intere giornate più 3 ore e 36 minuti

  • #109

    Sonia (venerdì, 23 luglio 2021 21:00)

    Salve vorrei sapere se ti hanno accettato la malattia professionale. Se dopo sei malattia x malattia inerente alla malattia professionale si può stare a casa x malattia professionale

  • #110

    Raffaele Pennella (sabato, 24 luglio 2021 10:58)

    Quando è riconosciuta la malattia professionale, ogni evento morboso inerente a tale malattia e documentata dal medico di medicina generale, è considerata malattia e non viene considerata nel comporto

  • #111

    Anna (domenica, 08 agosto 2021 14:32)

    Salve sono dipendente ospedaliera ho bisogno di un giorno per accompagnare mia figlia per un ricovero programnato, per il quale abbiamo atteso 4 mesi, visto che l'articolo 37 prevede la dicitura "compatibilmente con le esigenze di servizio" a quale art. posso fare riferimento per chiedere il giorno senza il rischio che possa non essermi accordato?

  • #112

    Raffaele Pennella (lunedì, 09 agosto 2021 07:24)

    Buongiorno Anna, purtroppo non esistono nel CCNL permessi che ti diano la garanzia di soddisfare le tue esigenze. L'unico permesso "garantito" è quello previsto dall'articolo 40 ma può essere utilizzato per visite o terapie che riguardano la tua persona. Per le tue esigenze il permesso da utilizzare è l'articolo 37 che, come hai giustamente detto, è vincolato all'autorizzazione preventiva da parte del coordinatore

  • #113

    francesco (martedì, 31 agosto 2021 22:15)

    volevo chiedere il datore di lavoro ad un dipendente che va via per mobilità volontaria puo' rifiutarsi di concedere i recuperi ore maturati, che equivalgono a 6 gg e che servono al dipendente per il trasloco e per firma contratto

  • #114

    Raffaele Pennella (mercoledì, 01 settembre 2021 16:08)

    Buongiorno Francesco la mobilità tra aziende non interrompe il rapporto di lavoro ma c'è continuità per cui le ore che hai accumulato puoi portarle alla nuova azienda (poco probabile perché l'azienda accettante di solito vuole 0 ore e poche ferie) oppure puoi fartele pagare oppure recuperarle. Se l'azienda non riesce a fartele recuperare può farlo ma deve pagartele come straordinario con le dovute maggiorazioni. Sicuramente quelle ore non le perdi.

  • #115

    luisa (lunedì, 13 settembre 2021 11:28)

    Buongiorno, vorrei un info.
    Sono un infermiera rientrata a lavoro ma usufruisco dei permessi allattamento.
    Tra poco verrò spostata nel mio reparto definitivo.
    Sono l unica diurnista li.
    Quanta chance ho di poter 'scegliere' di lavorare su 5 giorni e stare a casa i fine settimana?
    ho i bimbi piccoli e questa turnazione mi aiuterebbe molto

  • #116

    Raffaele Pennella (martedì, 14 settembre 2021 14:55)

    La scelta dipende dal servizio di appartenenza. Il diritto prevede orario ridotto per allattamento 6 giorni a 4 ore al giorno per un totale di 24 ore settimanali. Tuttavia se il servizio riesce a sostenere un turno di 7,12 ore al giorno per 5 giorni nulla vieta di farlo. Durante l'allattamento ci sarebbe una circolare INPS che esprime parere contrario ad una riduzione delle giornate lavorative per cui non sarebbe possibile lavorare su 5 giorni a 4 ore e 48 minuti al giorno.